I 3 segreti dell’Influencer Marketing per la promozione del brand

L’influencer marketing è uno strumento potente in continua crescita. Man mano che questo canale fiorisce, diventa evidente che c’è ancora confusione e incertezza su come affrontarlo. Il 61% degli esperti di marketing ha dichiarato in un sondaggio che è difficile individuare gli influencer corretti per una determinata campagna. Il web magazine Enterpreneur ha intervistato Sean Kelly, fondatore di Jersey Champs, un’azienda di abbigliamento online che utilizza quasi esclusivamente influencer per vendere maglie. Come ha fatto e quali sono i suoi segreti? Eccoli qui in pochi punti!

Maglie sportive dal Design personalizzato. Kelly ha dichiarato che all’inizio era stato piuttosto semplice inviare una maglietta gratis ai maggiori influencer americani come Logan Paul e Mark Cuban. A quei tempi, l’imprenditore inviava la maglietta e incrociava le dita. Quando alla fine è successo, il business di Jesey Champs è semplicemente esploso, tanto che oggi vanta contratti annuali con i suoi influencer.

Ci sono tre lezioni significative che le aziende e i marketers devono portarsi a casa da questa esperienza:

1. Essere iper-specifici quando si considerano gli influencer

Con così tanti influencer tra cui scegliere, considerare con chi collaborare può essere difficile. La logica da seguire è quindi quella di Kelly: “Abbiamo prima definito il nostro cliente ideale assoluto, poi costruito la nostra intera strategia di business e di crescita attorno a questo. Nella strategia abbiamo selezionato gli influencer con cui lavorare”.

Il marchio di Sean Kelly è dedicato ai liceali e agli studenti universitari, un target perfetto per l’influencer marketing.

“Abbiamo trascorso molto tempo a cercare di capire chi seguono i nostri clienti su Instagram, la musica che ascoltano e chi guardano su YouTube per determinare a chi rivolgersi per una partnership capace di convertire”, spiega. “Il monitoraggio è costante: se c’è un rapper o personalità che sta guadagnando popolarità, non va perso un attimo di tempo per coinvolgerli”.

Tanto tempo passato sulla pagina Esplora di Instagram, e seguendo le tendenze di Twitter e Google News: è un lavoro che non finisce mai.

2. Giudicare il valore di un influencer in base al suo coinvolgimento del pubblico, non sui numeri

Con così tanti follower falsi e un pubblico non coinvolto, Kelly scherza sul fatto che si è dovuto reinventare detective di Instagram quando deve individuare influencer. “Per alcuni brand, essere presenti su una pagina Instagram con un milione di follower può bastare, ma quando si tratta di vendite, sono la fedeltà e il coinvolgimento dei follower ad essere molto più importanti”, afferma. “Ad esempio, collaborare con Logan Paul è fantastico per noi, perché ha un rapporto fortissimo con il suo pubblico, quindi quando indossa la nostra maglia sul suo canale, sappiamo che la gente la guarderà a lungo e la ricorderà”.

È interessante sapere che il 48 percento degli esperti di marketing che hanno risposto a un questionario dell’Influencer Marketing Hub ha indicato la fedeltà del pubblico come il fattore più prezioso quando si considera un influencer. La lezione più importante qui è che anche se un alto numero di follower può impressionare, non sempre si traducono in lealtà.

3. Influencer marketing: un singolo post non basta

Una volta scelto l’influencer giusto, dobbiamo fare tutto il possibile per massimizzare la transazione. “Quando iniziamo a mirare a un influencer, dobbiamo valutare tutte le idee su cosa possiamo fare con (e per) loro”, spiega Kelly. “Maglie personalizzate, omaggi esclusivi [e] modi divertenti di creare contenuti. Non si tratta solo di ottenere un singolo post nel loro feed. Vogliamo che desiderino promuovere il nostro marchio e vedere valore anche per loro. Ecco perché progettiamo maglie personalizzate, per aiutarli ad “adescare” il loro pubblico in modo che tutti siano più coinvolti”.

Quando un influencer ci sceglie, però, il lavoro non è finito. L’influencer marketing si unisce agli annunci a pagamento, su Facebook o al remarketing su Google. Il pubblico che è entrato in contatto con il brand attraverso il proprio influencer deve avere strada facile per riuscire a raggiungerci, solo così riusciremo a sfruttare questa possibilità al massimo del suo potenziale.