Marketing o manipolazione? Scopriamolo insieme!

marketing o manipolazione

Non è assurdo farsi questa domanda: quello che stiamo facendo, è marketing o manipolazione? Come abbiamo già visto negli articoli passati, le azioni di marketing si basano sulle elaborazioni spesso inconsce che il consumatore fa nella sua ricerca online. Capita sempre più spesso che il cliente sia influenzato da un risultato previsto, come ad esempio uno stile di vita oltre alle sue possibilità odierne, e che in quel momento scelga la nostra azienda per motivi che neanche concepisce pienamente a livello conscio.

Nella maggior parte dei casi la chiameremo “truffa”, ma c’è una linea sottile tra marketing o manipolazione, etica e marketing efficace. Un marketing efficace implica il dare alle persone il prodotto o servizio, e il libero arbitrio di decidere di acquistarlo. La manipolazione non risponde a un bisogno dell’altro, ma solo di se stessi. Quindi, se l’obiettivo di marketing è basato sul rispondere alle esigenze del cliente e, in più, piazza il tuo Brand, non può definirsi manipolazione o truffa.

La domanda a questo punto diventa: sei sul mercato per risolvere le esigenze dei tuoi clienti o solo per fare soldi?

La differenza tra marketing o manipolazione

Il marketing è una forma di connessione e comunicazione. Implica l’uso di strumenti e strategie per promuovere i prodotti, attraverso messaggi indirizzati ai consumatori, per renderli consapevoli dell’esistenza del Brand.

Il marketing etico implica la presentazione reale del prodotto: come si usa e per chi è stato pensato. Ad esempio, se il tuo servizio o corso non è per tutti, non farlo sembrare tale o “accessibile a chiunque” solo per venderlo a più persone. Gli imprenditori non dovrebbero mentire, intimidire i consumatori, presentare fatti irreali o esagerare la qualità di ciò che vendono. Il marketing etico è basato sulla realtà.

Purtroppo l’uso di affermazioni fuorvianti è estremamente comune nel marketing. Per promuovere un prodotto vengono utilizzate descrizioni confuse o false, pensate per ingannare chi legge, e per convincere il consumatore che la sua vita cambierà in meglio dopo quell’acquisto. Questa, è manipolazione.

Presentare il prodotto o servizio partendo dalla realtà e aggiungendo a questa dei significati che non esagerino gli effetti finali, ma raccontino quale esigenza vogliono risolvere… è marketing!

Un grande esempio sono i guru online: vendono prodotti, libri o strategie che funzionano… per alcuni. Ma la loro pubblicità specula sulle emozioni di tutti ed è interpretata in un modo che promette o implica una connessione tra un prodotto e la felicità, l’accettazione sociale, il successo e via dicendo.

La truffa è manipolazione? In generale, sì, la truffa è manipolazione. È una manipolazione intenzionale incentrata sul convincere qualcuno a rinunciare a qualcosa in cambio di altro, di più grande. Quindi, quando i clienti pagano ingenti somme di denaro con la promessa di un vantaggio che non ottengono, l’imprenditore li ha truffati e manipolati.

Business basato sui servizi vs. business autonomo

Vale la pena fare un passo indietro per capire il contesto. Esistono due tipi di imprenditori: quelli che vendono servizi e gli autonomi. Fanno la stessa cosa, ma spinti da motivazioni diverse. I primi, scambiano con il denaro le loro conoscenze o abilità, utilizzando la loro capacità di rendere la vita più confortevole ad altre persone o aziende. Commercializzano in base alle esigenze di chi li sceglie.

Poi ci sono i business autonomi, il cui scopo è guadagnare. Si occupano meno del risultato e più dei margini di profitto, aumento di quote di mercato, e via dicendo. Per farlo, ovviamente, spendono risorse per capire come pensano i consumatori e fanno di tutto per mettersi nel mezzo con la promessa di risolverne i desideri.

La manipolazione usa il sintomo per ottenere uno scopo non manifestato, il marketing nasce per raccontare in che modo l’imprenditore che vende il servizio può risolvere la causa dei problemi.

Il tuo marketing è autentico?

Al giorno d’oggi, è difficile riconoscere i marchi che sono autentici. Ci sono tanti esempi di acquisti forzati di prodotti e servizi, a causa di clickbait, monopoli e tattiche emotive mordi e fuggi.

L’esempio più lampante è sempre quello dei guru online che inondano i follower con agende impegnatissime, numeri gonfiati, annunci disonesti. È più facile da capire se ti diciamo la frase: “Vuoi guadagnare milioni di euro velocemente online?”. L’abbiamo sentita tutti, anche noi!

L’obiettivo è manipolare la realtà con immagini false, promesse facili, prove costruite di guadagni inesistenti, che è difficile mettere in discussione, perché ci vuole molta ricerca per identificarli.

Ma per creare un seguito e un marchio, non serve inventarsi la luna. Bisogna sfruttare la propria autenticità e costruire un rapporto di fiducia con chi ci segue. Essere autentici significa rappresentare se stessi e il proprio brand da un luogo di sincerità e trasparenza. Senza discrepanze tra le parole e le azioni. Conoscere il pubblico di destinazione, i loro valori, il motivo per cui cercano il tuo prodotto o servizio… è tutto quello che ti serve. Il resto, si costruisce con una strategia di marketing etico anche creativo che non racconta bugie, ma aggiunge emozioni ai fatti.

Una cosa è certa, tra marketing o manipolazione: il successo a lungo termine, non è mai della seconda, ma di chi si mantiene autentico negli anni.

Il marketing autentico porta successo a lungo termine

I marketer manipolatori sono interessati agli obiettivi a breve termine e non a quelli a lungo termine. Non si preoccupano di produrre risultati positivi o di portare valore ai propri consumatori. Quindi, le loro tattiche di influenza risultano come manipolatorie, il che sta purtroppo diventando la norma in certi settori. Ma anche l’intelligenza del pubblico sta crescendo di pari passo.

Come imprenditore, soffermarsi sul profitto non paga più come un tempo. L’obiettivo dovrebbe essere quello di soddisfare le esigenze dei consumatori e far crescere il brand. Impegnarsi in strategie di marketing intelligenti e assicurarsi che i propri prodotti producano risultati per chi li compra. Perché poi, saranno loro i nostri ambassador con il passaparola.

Gli imprenditori manipolano i consumatori quando i loro interessi e obiettivi non sono in linea con il loro desiderio di fare soldi. Invece di pensare ai tuoi migliori interessi piuttosto che a quelli dei tuoi clienti, allinea il tuo messaggio ai loro valori e sii abbastanza autentico da creare legami genuini con loro.

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